Meccanismo d'azione
In un epoca orientata sempre di più verso sistemi evoluti e poco invasivi, l'ingegneria biomedica risponde sfruttando il presidio naturale che ci sia: l'ossigeno.
I suoi effetti biologici sui tessuti, sono scientificamente dimostrati : ci sono ben 17 malattie attualmente curabili con la terapia con l'ossigeno in una camera iperbarica, pressurizzato due o tre volte la pressione atmosferica.
Spostare i vantaggi di questa tecnica anche al settore estetico per il ringiovanimento della pelle è stato un passo breve.
Un po' di storia e di cenni della ricerca scientifica: dagli studi del fisico von Ardenne (1990) è risultato che l'invecchiamento è legato al minore apporto di sangue ai tessuti, a sua volta conseguenza di un deficit della circolazione a livello delle parti terminali dei capillari.
Altri studi (Stuttgen G.) hanno confermato che il numero di attivi capillari cutanei diminuisce con il passare degli anni. Recenti studi (Stucker) dimostrano che gli strati superiori della pelle sono quasi totalmente forniti solo dall'ossigeno dall'ambiente esterno, e ricercatori della Clinica universitaria di Berlino hanno infine dimostrato come l'uso di ossigeno topico favorisce la microcircolazione e il metabolismo cutaneo.
In termini pratici, l'invecchiamento, stress, inquinamento, malattie, sono tutti fattori che contribuiscono ad avviare un processo di degradazione del collagene e dell'elastina. Ossigenare la pelle vuol dire rivascolarizzarla rendendola più sana, tonica, luminosa e morbida.
Tuttavia, se il primo beneficio del trattamento topico è una rivitalizzazione diretta degli strati cutanei, ne esiste un secondo: l'ossigeno concentrato è anche un potenziatore del metabolismo e veicolatore di determinate molecole attraverso gli strati dermo epidermici. Ciò suggerisce che il grande successo che questa tecnica che ha conquistato il mondo è legato sia al potere dell'ossigeno stesso che all'azione delle sostanze veicolate ad effetto antiaging.