I sistemi per la somministrazione di ossigeno
I sistemi di erogazione dell'ossigeno sono tre:
Contenitori criogenici di ossigeno liquido. Consentono di conservare l'ossigeno nella sua forma liquida ad una temperatura di circa 180 °C sotto zero. Il sistema è composto da una unità base e da una unità portatile che si ricarica dalla base stessa.
Bombole di ossigeno compresso. Sono destinate ad applicazioni con consumi modesti o sporadici.
In Italia le bombole sono ammesse solo negli ospedali.
Concentratori di ossigeno. Aspirando l'aria ambiente, separa attraverso dei setacci molecolari, l'azoto dall'ossigeno, presente nell'aria nel 21%. Attraverso dei "setacci molecolari" estraggono dall'aria ambiente l'ossigeno in essa disciolto rendendolo disponibile in forma concentrata ad una purezza superiore al 95%.
Quali sono i vantaggi del concentratore di ossigeno rispetto ad altre forme di ossigenoterapia?
Il concentratore fornisce un flusso continuo di ossigeno e non richiede grande manutenzione.
Nell'apparecchiatura O2 è stata utilizzata la tecnica a tre colonne per separare l'azoto dall'ossigeno presente nell'aria; questa tecnica prevede che una colonna sia sempre piena in un ciclo alternato.
Questo metodo garantisce un flusso continuo di ossigeno, senza necessità di un serbatoio di ossigeno supplementare. Come risultato, l'alta concentrazione di ossigeno è ottenuta in modo estremamente veloce, direttamente dopo l'accensione del Dispositivo
Il metodo si articola in tre fasi nella Fase 1 l'aria dell'ambiente viene aspirata dal compressore e compressa in una colonna con un setaccio molecolare, nella Fase 2 le molecole di azoto vengono legate alla superficie del setaccio molecolare e di conseguenza separate dalle molecole di ossigeno, che passano attraverso il setaccio molecolare (le porosità consigliate dei setacci molecolari sono di 0,4 nm , infatti diametro molecolare dell'azoto N2 è di 0,32 nm e quello dell'ossigeno O2 è di 0,29 nm), e nella Fase 3, il setaccio molecolare è sottoposto ad una ventilazione e scarica all'esterno azoto e parte dell'ossigeno ottenuto.